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COSA CI SPINGE AD ACQUISTARE ANCORA SU SHEIN?

8 ago 2025
Tempo di lettura: 5 min

In questo articolo voglio analizzare insieme a voi quali motivi ci portano ad acquistare ancora su Shein o in un altro e-commerce che propone capi di abbigliamento a prezzi stracciati.

Il contesto economico, la pressione sociale, il desiderio di sentirsi alla moda, sono sicuramente delle dinamiche che non possiamo ignorare, in quanto sono i principali fattori che inducono molti consumatori a scegliere siti come quello della multinazionale cinese per i propri acquisti.


Qui non troverai accuse o moralismi, ma ti guiderò a riflettere sul modo in cui acquistiamo. Un dialogo necessario — e un po' scomodo — che merita di essere affrontato con consapevolezza.

Perché ricordiamoci che abbiamo in ogni momento, la possibilità di scegliere, anche nelle piccole cose.



Dialoghi di Stile di Valentina Maugeri

Io sono Valentina Maugeri, pseudo fashion blogger, studentessa di fashion design e appassionata di stile e comunicazione

Da poco più di un anno ho fondato Dialoghi di Stile con l'obiettivo di far trasparire la mia visione del mondo della moda, dello sviluppo dello stile personale e di rendere questi complessi concetti più fruibili per voi tutti.






Negli ultimi giorni Shein è stata multata dall'Antitrust con un risarcimento di 1 milione di euro per pubblicità ingannevole. Un primo passo in avanti fatto pure in Italia, anche se trattasi di una cifra davvero irrisoria per un colosso del genere.


Quei geni avevano ben pensato di adottare una nuova strategia di marketing, in linea con quella di massa, che già da tempo si professa amica della sostenibilità, lanciando claim “green” ma che sono stati giudicati incoerenti, fuorvianti e ambigui, riguardo le linee “evoluSHEIN by Design” e “#SHEINTHEKNOW”,

contribuendo così a costruire un'immagine "eco-friendly" che sappiamo essere completamente infondata.

Marketing costruito senza coscienza e senza astuzia.

(Fonte: La Stampa)


Acquistare ancora su Shein nel 2025: Perché siamo arrivati fin qui


L'industria tessile è uno dei settori più inquinanti al mondo e i colossi del fast fashion hanno giocato un ruolo chiave in tutto questo, influenzando anche i sistemi produttivi di tutto il mercato della moda, che al fine di rimanere competitivo è sceso a compromessi adattandosi ai nuovi ritmi

Attualmente ci troviamo nell'era dell'ultra fast fashion: Shein, Temu, Primark e simili non si limitano più a produrre stagionalmente, ma ogni giorno sfornando migliaia di nuovi capi a prezzi ancora più bassi, usando strategie che puntano sulla quantità, sulla velocità e sul bombardamento costante di novità.


L'industria tessile è una delle più inquinanti al mondo

Le possibilità di scelta a disposizione sono tante, ma spesso non fanno altro che confonderci oltre che non soddisfarci.

Desideriamo spendere poco, per poter comprare una quantità maggiore di prodotti, che ci piacciano e che durino quanto basta; qualora non resistano ce ne faremo una ragione, perché l'anno dopo ne acquisteremo dei nuovi, forse uguali, ma di cui troveremo il prezzo salito tra i 2€ e i 5€.


Quindi, se in un primo momento abbiamo speso poco, i nostri portafogli non ne trarranno così vantaggio se ci ritroveremo a spendere 2 volte per comprare lo stesso prodotto.


COSA CI SPINGE AD ACQUISTARE ANCORA SU SHEIN?
Buste buone solo da usare per mettere le mini size beauty per i viaggi in aereo

Questi processi di acquisto che mettiamo in atto ormai quasi istintivamente non fanno altro che favorire l'insicurezza personale, pronta a essere alleviata dagli acquisti compulsivi che seguono i trend del momento; è qui che il nostro stile personale rischia di risultare appiattito ma questa non è una colpa individuale, bensì una dinamica collettiva.

Cuciture fatte male, difetti di vestibilità evidenti e tessuti discutibili inoltre non valorizzano neanche l'aspetto fisico.


Il marketing del fast fashion fa leva su questo: insicurezze personali, stile non definito, ma soprattutto assenza di cultura sull'argomento.



Ma è davvero così facile fare altrimenti?


L'essere umano è sempre in fase di evoluzione, ed è normale che quello che ci piaceva un tempo ad un certo punto non ci piaccia più, ma è plausibile che il design di un abito che ci attraeva possa smettere di piacerci nel giro di 6 mesi o 1 anno?

E poi, perché dovremmo aver bisogno di così tanti vestiti?


So bene che in un periodo segnato da inflazione, poco tempo a disposizione, pressione e paghe orarie che si aggirano tra i 6€-7€ l'ora in questo Bel Paese non è facile riservare più di un certo budget per poter acquistare capi di abbigliamento nuovi di cui, a volte si può avere stretta necessità.


E dobbiamo considerare anche la sfiducia dei consumatori è sempre più crescente: Shein è solo uno dei tanti brand colpiti da accuse recenti, altri nomi famosissimi della moda come Armani sono stati investiti da accuse e multe da parte dell'Antitrust, portando ad una diffusa visione di sfiducia generalizzata.


Quindi in molti probabilmente si chiederanno: "Se lo fanno i brand del lusso, lo faranno anche i pronto moda ed i premium, quindi perché investire cifre fuori dalla portata per capi prodotti in paesi in via di sviluppo dove la manodopera costa pochissimo se il fast fashion fa lo stesso e costa molto meno ai nostri portafogli?"

Questa è una domanda legittima, che merita rispetto.

Ma proprio per questo è ancora più importante ricordarci che ci sono alternative possibili, anche in piccoli gesti.


Perché non è vero che tutti i brand delocalizzano e sfruttano i lavoratori, molti brand indipendenti si distinguono ancora, soprattutto qui in Italia.


Potremmo poi considerare di mettere da parte del denaro per acquistare un unico prodotto di qualità, bello e davvero utile, facendo quindi un piccolo investimento che può durare nel tempo, dando anche maggior valore ai capi del nostro armadio.


E se imparassimo a valorizzare ciò che già possediamo? Far sistemare un capo da una sarta, personalizzarlo, renderlo nostro davvero.

Oppure ancora comprare nei mercatini dell’usato, negli outlet locali, in quei piccoli negozi che tengono in piedi la propria attività con passione e dedizione.

Sono scelte che richiedono un piccolo sforzo in più, certo, ma sono anche un modo per riappropriarci del nostro potere d’acquisto, con più consapevolezza e meno automatismi.


Che poi, non venitemi a dire che vi fa schifo acquistare capi usati perché indossati da altri in passato, perché anche indossare quelli che sono stati buttati a massa in mezzo ai topi o cuciti da persone in bagni di sudore e mani sanguinanti fa parecchio ribrezzo.


Ok scusate, sembrava un'accusa questa, ma la ritengo una cruda verità necessaria.


Riferendomi alla domanda sopra, a meno che non ci siano importanti cambiamenti fisici — come un’improvvisa variazione di peso, o la crescita nei bambini — o trasformazioni profonde nella propria vita che portano al desiderio autentico di rinnovare il guardaroba, non è necessario comprare sempre vestiti.


Seconda opportunità ai vestiti non al tuo ex. frase di angelina artesana
Dal Vangelo secondo @angelina_artesana fotografato lo scorso anno ad un mercatino vintage

Perché comprare meno e meglio


Ti lascio alcuni spunti su cui riflettere ogni volta che ti verrà voglia di acquistare da un sito di ultra fast fashion:


  • La qualità, oggi, è spesso così bassa che non vale nemmeno la pena spenderci 1 €;

  • Molte campagne pubblicitarie ingannano, facendo leva sulle nostre insicurezze;

  • Esistono alternative più sane, anche a low cost;

  • Possiamo ancora sostenere realtà locali, artigiane e autenticamente umane;

  • Ci sono diverse soluzioni per dare nuovo valore ai capi che possediamo già, alla nostra identità e al nostro stile.


E prima di cliccare su “acquista”, fermati un momento e chiediti: "Mi serve davvero?"

Con questo articolo non voglio far trapelare il messaggio che non dovreste più acquistare fast fashion, fatelo se non avete altra scelta, ma con più consapevolezza.

Non possiamo rivoluzionare le nostre abitudini da giorno all’altro, ma possiamo iniziare a far qualcosa, un piccolo cambiamento, una decisione più lucida, un acquisto in meno — o magari un acquisto fatto con amore.

E se iniziamo a farlo insieme, forse cambierà qualcosa anche attorno a noi.




ammasso di vestiti fast fashion inquinanti


Hai mai comprato qualcosa usato, riparato o personalizzato?

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A volte basta un pensiero diverso per cambiare direzione!


Vale








14 commenti

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Ospite
10 set

https://sc88bn.com/ mình đã mở trên điện thoại để xem thử giao diện. Ban đầu cũng hơi nghi ngại vì mấy trang dạng này hay làm màu và nhét chữ dày đặc, nhưng trang này nhìn khá “ngay hàng thẳng lối”, các khối nội dung đặt tách bạch nên lướt xuống là hiểu mình đang ở mục nào, với lại ảnh và bố cục nhìn hiện đại chứ không bị cũ. Mình chỉ test thao tác cơ bản thôi mà thấy phản hồi ổn, đổi qua lại giữa các mục không phải đợi lâu, mấy phần liên quan tới tài khoản/giao dịch và hỗ trợ cũng để riêng nên khỏi phải tìm vòng vèo. Nói chung mình vẫn giữ thái độ…

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Ospite
06 set

https://taixiu.fyi/ mình cũng tò mò bấm vào thử vì thấy ai đó gửi, mà vừa mở ra là gặp ngay trang báo lỗi “404 Not Found” luôn. Hơi cụt hứng chút vì tưởng sẽ có gì để xem, nhưng ít ra thông báo hiện ra rõ ràng, đọc cái là hiểu ngay là tài nguyên không nằm trên server. Giao diện kiểu trang lỗi cơ bản thôi, không có gì rối rắm hay pop-up linh tinh nên nhìn cũng “sạch”. Kéo xuống dưới còn thấy dòng “Proudly powered by LiteSpeed Web Server” nằm ở cuối trang.

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Ospite
06 set

https://hi88.soccer/ hôm trước thấy bạn bè nhắc nên mình bấm vào coi thử cho biết thôi. Mình không có ngồi đọc kỹ hay làm gì nhiều, chủ yếu xem giao diện có dễ nhìn không. Vào cái là thấy họ chia nội dung theo từng mảng khá rõ ràng, nhìn lướt cũng biết phần nào ở đâu, không bị nhồi chữ tùm lum. Mình thích nhất là cái menu đặt ngay chỗ dễ thấy, bấm qua lại nhanh, không phải mò mẫm mất thời gian. Mấy khung thông tin hiển thị dạng cột/bảng cũng gọn, nhìn phát nắm được ý chính luôn. Nói chung cảm giác trang làm khá chỉn chu, kiểu mở lên không bị rối mắt. Điểm mình…

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Ospite
05 set

JW88 tối qua mình lướt lúc nghỉ tay, cũng hơi nghi ngại kiểu bài “giải mã thương hiệu” sẽ dài dòng. Vào rồi mới thấy họ trình bày khá dễ theo dõi, nội dung chia thành từng khối với tiêu đề to nên đọc lướt vẫn nắm được mạch. Mình chỉ xem phần giới thiệu định hướng giải trí trực tuyến thôi, thấy nhắc đến việc có nhiều sảnh khác nhau nên ít nhất hiểu họ muốn gom trải nghiệm theo nhóm. Đoạn chữ không bị dồn kín, khoảng cách dòng và cách ngắt đoạn làm mình đọc đỡ mệt. Có một mục tách riêng về giấy phép đơn vị quản lý, ai quan tâm chuyện pháp lý chắc tìm…

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Ospite
27 ago

https://manclub957.com/ mình ghé thử cho biết vì thấy mọi người nhắc, không kỳ vọng gì nhiều. Vào trang cái là thấy họ làm bố cục kiểu chia khối khá thoáng, tiêu đề to nên lướt nhanh vẫn hiểu đang nói về gì. Mình thích nhất là cách họ gom nội dung theo nhóm, nhìn cái mục “Xem, Đọc, Nghe” là biết chỗ đó để xem tài nguyên, khỏi phải bấm lung tung. Phần giới thiệu về dịch vụ kiến trúc cũng viết ngắn gọn, kiểu vài dòng là nắm được họ hướng tới cải tạo/phục hồi và tư vấn. Nói chung cảm giác dễ đọc, không bị rối mắt, nhất là mấy block nội dung đặt tách bạch và tiêu…

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