top of page

L'ANTICO MESTIERE DELLA SARTA

Aggiornamento: 10 mar 2025

Il lavoro delle nostre nonne, uno dei mestieri artigianali più ricercati di sempre, il più femminista del secolo scorso, se pensiamo che nel Secondo dopoguerra, soprattutto nel meridione italiano, questo esercizio ha permesso a tantissime donne di uscire dalle case paterne e di svincolarsi dall’unico destino di moglie e madre: diventare una SARTA.


Tra gli anni '50 e '60, fin da bambine si aveva la possibilità di apprendere una professione semplicemente frequentando le sartorie del paese o le case della “maestra”, seguendo delle lezioni che avvenivano soprattutto in estate, quando le scuole chiudevano, avendo così la possibilità di imparare tutti i trucchi del mestiere e contribuendo alle commissioni che venivano affidate alla sartoria.


Tagliare, assemblare, imbastire, cucire a mano e poi a macchina necessitavano di requisiti quali: abilità manuale, pazienza, costanza, grande precisione ed infine buon gusto, che per quell’epoca doveva essere rigoroso e morale, e soprattutto semplice per necessità economica, anche perché a quei tempi l’abito doveva durare molti anni e spesso necessitava di modifiche e riparazioni, secondo i cambiamenti fisici del cliente.


Le donne sono sempre state legate al tessuto ed all’abito, in particolar modo se pensiamo al lavoro di tessitura a cui sono state destinate fin dall'epoca preistorica.

Poi, a partire Medioevo, soprattutto in Italia, la crescente raffinatezza dell'arte tessile e le richieste provenienti dalla Corte, ma anche dal popolo, ha portato tale abilità a divenire sempre più appannaggio degli uomini, portando alla successiva nascita della figura del "rappezzatore" poi evoluta in quella del “sarto liberale”, uno dei mestieri mercantili dell’epoca, praticato da mastri bottegai abili nel taglio delle pregiate stoffe ed al cui interno delle loro botteghe vi era rara una manodopera femminile specializzata nel cucito.



Foto di Valentina Maugeri presso Zuccarello Tessuti, Catania


Oggi la massiccia diffusione delle confezioni industriali in serie degli abiti ed il conseguente abbattimento dei costi, ha cambiato da diversi anni le richieste dei consumatori, rendendo più rara questa professione, che si riserva per lo più a riparazioni e modifiche.


Sono infatti pochi i consumatori che fanno richiesta di abiti su misura, come al contempo si è ormai persa la tradizione di imparare questo prezioso mestiere.

Ciò nonostante è ancora molto richiesto dall'industria della moda, soprattutto dal ramo dell'Alta Moda: le figure professionali più ricercate in Italia sono la sarta modellista e la sarta prototipista.


Resiste anche, nella già menzionata Italia meridionale, la pratica delle piccole botteghe artigiane e degli atelier privati, che continuano ad offrire la realizzazione di capi unici e su misura per occasioni cerimoniali.


Il mestiere della sarta è comunque destinato a NON scomparire anche grazie al sempre più crescente interesse verso il second hand ed i capi vintage, che necessitano spesso di modifiche o di intere rivisitazioni per adattarsi ai gusti del nuovo possessore, richieste che un'abile e creativa sarta sarà in grado di soddisfare.



Il vero artista è il sarto”, Gianni Versace.


Anche le vostre nonne hanno seguito delle lezioni di cucito da giovani?

E voi vi siete mai affidati alle mani di una sarta per la realizzazione di un capo su misura? O per modificare secondo i vostri gusti un capo già pronto?


Fatemelo sapere nei commenti!










3 commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
Ospite
un giorno fa

This page feels really easy to hang out on—no clutter, no walls of text, just quick bits that make sense right away. I was mostly skimming the headings, and the way everything’s broken into short sections makes it hard to get lost. Somewhere in the middle I ended up clicking into Drift Boss, and it loads fast and gets straight to the point, which I honestly appreciate. The one-button control idea is explained without overdoing it, so you can jump in without reading a whole essay first. Also nice that it doesn’t throw ads in your face while you’re trying to focus. The “How to Play” info sits in a clean little block with clear labels, so it’s easy to…

Mi piace

Ospite
5 giorni fa

https://huongnghiep24h.com/ bữa mình thấy bạn share nên tiện bấm vào nghía thử cho biết. Mình không kiểu đọc hết nội dung đâu, chủ yếu xem họ trình bày có dễ nhìn không. Vào cái là thấy phần kèo bóng đá trực tuyến làm dạng bảng nhìn khá “đã mắt”, chia cột rõ nên lướt nhanh vẫn nắm được. Có mấy mục giải thích kèo nhà cái là gì nên người mới chắc đỡ bị ngợp, đọc vài đoạn là hiểu sơ sơ. Mình thích cái cảm giác kéo xuống là từng khối nội dung tách ra gọn gàng, không bị dồn chữ. Nói chung không rối, nhìn như kiểu họ ưu tiên cho người xem tra nhanh, nhất là cái…

Mi piace

melypozzallo
27 feb 2023
Valutazione 5 stelle su 5.

Le mie nonne hanno trasmesso in me questa passione, non posso che essere grata!

Mi piace

Dialoghi di Stile
di Valentina Maugeri

Link utili

Cookie Police

© 2023 by Dialoghi di Stile - tutti i diritti riservati

Creato con Wix.com

bottom of page