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LA MODA È MOVIMENTO: VI RACCONTO IL MEET FASHION FOCUS

Oggi vi parlo di una conferenza a tema moda a cui ho partecipato qui in Spagna e che alcuni di voi hanno visto narrato nelle mie stories su Instagram: lo scorso 27 Febbraio ho avuto la possibilità di partecipare alla conferenza intitolata "Meet Fashion Focus" di Murcia (per chi non lo sapesse è una regione della Spagna del sud), cui il tema centrale è stato “la moda en movimiento: valor invisible y nuevos lenguajes”. Un incontro che ha riunito emergenti del settore, studenti e professionisti, durante il quale non sono mancati i momenti di arte ed anche networking.


Ma prima di raccontarvi in toto l'evento vi spiego cosa è il Meet Fashion Region de Murcia; si tratta di un’iniziativa innovativa volta alla crescita della moda nella Regione di Murcia, con l’obiettivo di diffondere le tematiche del settore ma soprattutto trovare, sostenere e far emergere i nuovi talenti regionali, attraverso un calendario di iniziative, ed è rivolto non solo a designer, ma anche fotografi, esperti di marketing, modelle e artigiani. Un'altra finalità è quella di creare una rete di networking solida, sostenendo che i talenti non debbano guardare solamente a Madrid o Barcellona per avere successo.

Il Meet Fashion di Murcia è stato lanciato da Il Ministero del Turismo, della Cultura, della Gioventù e dello Sport nel 2023, a cui da poco si è unito il sostegno dell’Associazione degli Stilisti di Moda di Spagna (ACME).


Adesso, posso raccontarvi un po' a cosa ho avuto il piacere di assistere:

Non che io capisca e parli ancora abbastanza bene lo spagnolo, quindi, come potete immaginare ho colto un po’ di cose ma non tutto, ma fortunatamente l’evento è stato ricco anche di interventi artistici, visione e spettacolo.

L’obiettivo principale di questo primo evento 2026 è stato quello di creare un dialogo che ispirasse i creativi emergenti e rinnovi la visione dei professionisti.



L’evento è iniziato con l’intervento di Luis Sala, giovanissimo analista di moda di soli 23 anni, praticamente molto più giovane di me, che dopo un lungo percorso di studi ha scritto ben 3 libri sul settore, di cui il primo è stato "Vestir es sonar" ed ha collaborato per diversi magazine spagnoli. Ho trovato molto interessante il suo intervento e mi ha colpito molto la frase “Se la moda no se ve no es moda”:

con questa frase sintetica ha invitato a non vedere la moda come un fenomeno frivolo fatto solo di bei oggetti da acquistare, ma come veicolo di narrazioni personali, culturali ed emotive che fanno parte del tessuto narrativo e simbolico dell'attuale società. Un'interessante esempio di chi c'è l'ha fatta e di ispirazione per noi giovani che aspiriamo a questo settore.


Successivamente, abbiamo assistito all'intervento di Paul Garcia direttore creativo di OTEYZA, famoso marchio spagnolo di menswear fondato nel 2011 a Madrid e che in passato si è fatto conoscere partecipando nel 2019 al Who's on Next indetto da Vogue Italia, ha esposto più volte al Pitti di Firenze e dopo qualche hanno è stato selezionato dalla Féderation de la Haute Couture di Parigi, in cui ha sfilato per 10 stagioni.

OTEYZA ad oggi si occupa anche di abbigliamento femminile ed è tornato a sfilare nel calendario della Mercedes-Benz Fashion Week di Madrid (che si terrà dal 17 al 23 marzo 2026).

Il marchio, caratterizzato da uno stile che parte dalle fogge spagnole classiche ottocentesche rivisitate in chiave contemporanea, ma non concettuale, privilegia la sperimentazione tessile la ricchezza della Lana Merino, tipo di animale che nei secoli passati visse prima di tutto in Spagna, prima di diffondersi altrove.

La fine dell'intervento di Paul Garcia è stata accompagnata da una stupenda performance di danza di Carlos Romero, 'Oteyza - LíneaX Materia', che ha integrato la direzione artistica di Oteyza, la progettazione dei costumi, la composizione musicale e la produzione audiovisiva (ho salvato alcuni brani su Spotify).


Infine, abbiamo assistito all'intervento della direttrice creativa Isabelita Virtual, che ha raccontato come ad ispirare tutta la sua arte siano stati i bottoni che produceva sua madre e di come i più piccoli dettagli possano costituire delle grandi narrazioni.

Isabelita Virtual è partita da un semplice profilo Instagram nel 2011, sperimentando con le immagini, pochi anni dopo è stata contattata dalla Sozzani per collaborare in Vogue Italia, per poi arrivare a lavorare nelle campagne pubblicitarie di marchi come Hermés, Versace, Tiffany, ma anche Apple e di recente ha instaurato un'importante collaborazione con la Nasa.

La sua arte è caratterizzata da un grande senso estetico e da una delicatezza che traspare attraverso una fotografia emozionale piena di bellezza, dettagli, forme e mondi onirici.

Che ne sia rimasta incantata è dire poco.



La conferenza è terminata con un lungo dialogo tra le tre personalità e Beatriz Salazar, curatrice dell'evento.


Qui in Spagna esistono realtà piccole ma consistenti, che progettano e puntano ancora nei talenti emergenti ed esaltano il territorio, ma che soprattutto hanno anche l'obiettivo di sensibilizzare sulle tematiche legate all'arte, la cultura e la moda, a cui siamo abituali spettatori, quotidiani fruitori, ma a cui non ragioniamo concretamente come parte essenziale sempre in movimento della società in cui viviamo, oltre che della nostra stessa persona. La moda non è solo moda, è molto di più.














 
 
 

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Dialoghi di Stile
di Valentina Maugeri

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